Prato naturale

Prato a rotoli a Bergamo e provincia

Il tappeto erboso arriva già formato, in zolle da srotolare sul terreno preparato. Il colore è immediato. L’attecchimento no: si gioca tutto nelle prime due settimane.

Un prato già formato

Quando scegliere la posa del prato a rotoli

Il prato a rotoli non è un prato più facile: è un prato più veloce. Le zolle arrivano dal vivaio già coltivate, spesse un paio di centimetri, in strisce di circa 40 per 164 centimetri — sui sette chili l’una. Si sceglie quando la superficie deve essere finita subito: una casa appena consegnata, un giardino da richiudere dopo i lavori.

Un vincolo sposta tutta la pianificazione: le zolle si posano fresche, al massimo entro quarantotto ore dalla consegna. Oltre restano sul bancale a scaldarsi e il bordo ingiallisce. Per questo il fondo si finisce prima che il camion parta, non dopo. Dentro il servizio dedicato al prato naturale e sintetico, la posa a rotoli si decide su tre cose: esposizione, drenaggio e quanto quello spazio verrà calpestato. Abbiamo cominciato nel 2011, e il sopralluogo serve a capire se il terreno che c’è regge le zolle o va corretto prima.

Prima della stesura

La preparazione del fondo determina il risultato

Le zolle appoggiano, non si radicano da sole. Serve una superficie pulita, una quota regolare e un terreno che l’acqua se la porti via. Si tolgono residui, sassi e infestanti, si chiudono le conche, si smuove il fondo dove è chiuso: su un terreno mai lavorato si scende ad almeno quaranta centimetri, dove il suolo è già buono ne bastano venticinque. Un avvallamento non si vede il primo giorno. Si vede dopo tre irrigazioni, quando la zolla si assesta e il prato prende un’onda che non si toglie più.

Giunti, bordi e contatto con il terreno

I rotoli si accostano a giunti sfalsati, senza sovrapporli. Una fessura di un centimetro si asciuga prima del resto e resta segnata per mesi; una sovrapposizione fa un gradino che il primo rasaerba scalpa. Attorno ad aiuole, vialetti e chiusini la zolla si taglia con il coltello. Sotto, il contatto deve essere pieno: dove resta aria le radici non passano, e quella porzione secca per prima.

Acqua e primo utilizzo

L’acqua deve arrivare alla zolla e allo strato sotto, non fermarsi sull’erba. Per due settimane il prato si tiene umido e non si calpesta: dieci-quindici giorni sono il minimo perché le radici passino nel fondo nuovo. La verifica è a mano — si solleva un angolo, e se oppone resistenza ha attaccato.

Zolle di prato naturale srotolate una accanto all’altra su un fondo appena livellato

Fasi operative

Dal sopralluogo alle cure iniziali

I tre passaggi vanno in fila stretta: il fondo si chiude il giorno prima che arrivino le zolle, non la settimana dopo.

01

Controllo dell’area

Guardiamo esposizione, pendenze, dove l’acqua si ferma dopo un temporale, gli ostacoli e la copertura dell’impianto, se c’è già. Il sopralluogo è gratuito e non ti impegna a niente.

02

Preparazione e posa

Si regolarizza il fondo, si compatta appena, poi si stendono le zolle a giunti sfalsati e si rifiniscono i bordi a misura.

03

Attecchimento

Impostiamo la prima bagnatura, ti diciamo quando si può tornare a camminarci e passiamo a controllare come ha attaccato.

Servizi collegati

Valuta il prato nel suo insieme

Se la data non è un vincolo, la semina costa meno e lascia scegliere il miscuglio. Se invece in quel punto l’erba non ha mai attecchito, il problema non è il metodo di posa.

FAQ

Domande frequenti sul prato a rotoli

Quanto tempo impiega il prato a rotoli ad attecchire?

I tempi dipendono dalla stagione, dal terreno e dalla gestione dell’acqua. L’attecchimento va controllato osservando se le radici hanno iniziato a legarsi al fondo prima di aumentare il calpestio.

Il terreno va preparato anche se le zolle sono già formate?

Sì. Il prato a rotoli è già sviluppato, ma necessita di un fondo pulito, livellato, drenante e lavorato in modo che le radici possano entrare in contatto uniforme con il terreno.

Si può camminare subito sul prato appena posato?

È preferibile limitare il passaggio durante la prima fase. Un calpestio anticipato può spostare le zolle, segnare il terreno ancora assestato o rallentare il radicamento nelle zone più sollecitate.

Come si irriga il prato a rotoli dopo la posa?

L’acqua deve raggiungere in modo uniforme sia le zolle sia il terreno sottostante, senza creare ristagni. Frequenza e quantità vanno adattate al clima, all’esposizione e alla capacità drenante del suolo.

In quale periodo si può posare il prato a rotoli?

La scelta del periodo dipende dalle condizioni del terreno e dalle temperature. È utile evitare situazioni estreme e programmare la posa quando irrigazione e cure iniziali possono essere gestite con continuità.

Quali cure servono dopo l’attecchimento?

Dopo l’attecchimento il prato richiede tagli corretti, irrigazione regolata in base alla stagione, nutrimento e controlli periodici delle zone compatte, diradate o soggette a ristagno.

Contatti

Richiedi un sopralluogo per la posa del prato a rotoli

Portaci una data e ti diciamo se il terreno la regge. Quando si posa lo decidiamo insieme davanti al fondo, il giorno del sopralluogo: di solito è la settimana dopo. Poi il prato è tuo, e il nostro lavoro è metterlo nelle condizioni di restarci.

Rotoli di prato ancora chiusi appoggiati sul terreno pronto, accanto alla parte già stesa